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Biografia

Giorgio Laneve nasce a Milano. Ha amato fin da giovanissimo la musica di De André, Tenco e Paoli, subendone tutta l’influenza poetica e compositiva.

Debutta come cantautore con l’album Amore dove sei, con cui partecipa al Disco per l’Estate arrivando fra i finalisti e conquistando subito l’interesse del pubblico e della critica.

La sua voce calda e profonda, la sua musica dagli echi di ballate lontane e dalle parole che hanno il fascino delle liriche più ispirate e toccanti, ne fanno subito uno dei personaggi più amati e apprezzati. Gli album successivi, Amore e leggenda e Un poco abitudine, rafforzano la sua popolarità e i consensi di tutti.

Al mondo dei sentimenti dei grandi, fatto di amori, sogni, aspirazioni ferite, speranze tradite e visioni oniriche, si accostano presto altri spazi, altri orizzonti, e Giorgio Laneve rivolge la sua musica anche a bambini e ragazzi. Le canzoni per i più piccoli sembrano uscite dalle pagine delle antologie dei grandi poeti, mette in rima geografia, storia, aritmetica, fonetica, dalle sue parole emergono preziosi messaggi e insegnamenti: l’album Viva fantasia e Accenti vengono introdotti nelle scuole come “altro momento espressivo e alto valore didattico”. Successivamente gli vengono conferiti il Premio della Critica Discografica Italiana “per la garbata vena poetica con cui l’autore ha saputo trascendere la realtà quotidiana dei più piccoli”, e il Premio Nazionale del Paroliere.

puo_bastare_una_canzoneIl “cantautore di tutti i bambini” compone e incide per l’Unicef il brano Può bastare una canzone, il cui ricavato è devoluto al Fondo Nazioni Unite per l’Infanzia.
E’ ideatore e protagonista del programma educativo televisivo per bambini, La gazzetta del puzzle, messo in onda dalla Televisione Svizzera Italiana e trasmesso per molti anni.

Tra composizioni, dischi e tournée, Laneve si laurea in Ingegneria Elettronica.
Il tempo per la musica si riduce ma la sua chitarra lo aspetta fedele, e lui continua ad accarezzarla e a suonarla. Quando quel silente antico amore ha cominciato a premere più forte, sono tornati gli accordi, le melodie, le parole e la voglia di tornare a fare musica, di raccontare attraverso le sue canzoni e un nuovo album.

Incontra nuovi compagni di viaggio e ritrova quelli di un tempo. Il nuovo album ricalca con perfetta coerenza lo stile di quelli precedenti: dai brani d’amore delicati e di altri tempi ai temi attuali più pungenti, dalle leggende bretoni alle novelle dei cantastorie. Si conferma, ancora una volta, la grande maestria interpretativa di alcuni brani della canzone d’autore francese, da Georges Brassens a Barbara, di cui Giorgio Laneve è considerato tra i più autorevoli traduttori. La mia più bella storia d’amore è un omaggio alla musica, a colei che, dopo tutti questi anni, è sempre stata presente in lui.